Le stufe a pellet diventano sempre più diffuse e, grazie alla loro economicità, sono diventate la soluzione ideale per diverse famiglie per quanto attiene il riscaldamento delle abitazioni.

BCOM offre vendita di pellet a Sinalunga, mettendo a disposizione diverse tipologie di varietà e qualità, per venire incontro a svariate tipologie di esigenza. Oggi andiamo a vedere come è possibile scegliere un pellet di qualità da utilizzare nella propria stufa.

Il pellet in questi ultimi anni si è affermato come uno dei combustibili ecologici, grazie ad un alto livello di economicità, anche grazie all’influenza diretta e positiva sulle tasche degli italiani: riscaldare gli ambienti con il pellet conviene. Il boom del pellet ha portato ad una crescente domanda, che ha introdotto sul mercato un’offerta poco omogenea e anche di indubbia qualità. Per sapersi destreggiare al meglio in mezzo alla grande offerta disponibile, è necessario conoscere bene le caratteristiche del pellet di qualità, al fine di effettuare una scelta ottimale sul prodotto da acquistare.

 

Come riconoscere e acquistare un pellet di qualità

Per scegliere pellet di qualità è  necessario valutare attentamente alcuni parametri e fattori:

  • sulla confezione devono essere riportati gli estremi delle certificazioni di qualità;
  • la forma deve essere cilindrica e regolare;
  • la superficie del pellet deve essere liscia e lucida;
  • all’interno della confezione non dovrebbe essere presente legno in polvere.

 

L’etichetta

Analizzate i valori riportati sull’etichetta; il più importante è, senz’altro, il potere calorifero, ovvero l’energia termica che una quantità di prodotto riesce a garantire se sottoposta a combustione.

I valori del pellet variano da 4,5 a 5,5 kWh/kg: più alta è la cifra, migliore è la qualità del pellet.

Abbiamo poi il valore del residuo di cenere, tale valore per un pellet di qualità deve essere inferiore all’1%.
Le essenze preferite sono sicuramente il faggio puro e l’abete, di più il primo, di meno il secondo, perché essendo una pianta resinosa, tede a sporcare di più.

Ultimo valore da considerare sull’etichetta è l’umidità, la quale non deve superare l’8%, se maggiore, abbassa il potere calorifero del pellet.

La certificazione

È indispensabile che il prodotto sia certificato da attestazioni nazionali o internazionali, per l’Italia la  Pellet Gold, Din Plus per la Germania e quella ÖNORM per l’Austria. Esiste anche una certificazione unica a livello europeo, la EN Plus, che suddivide il pellet in tre categorie, ovvero le seguenti:

  • A1 pellet più pregiato;
  • A2 pellet di seconda scelta;
  • B pellet più scadente, adatto solo per usi industriali.

 

Bcom, ferramenta Boccino a Sinalunga, è il riferimento anche per quanto attiene l’acquisto di pellet per il riscaldamento domestico, mettendo a disposizione qualità e un prezzo davvero concorrenziale.